Entra nel vivo la rassegna organizzata dall’Associazione “Viva
Mente”, in collaborazione con “Paisemiu.com”, il Comune di Novoli e la
Fondazione Focara, in attesa del Terzo Concorso Nazionale di Poesia
“Vitulivaria”.
Sono previsti due incontri letterari assai interessanti: presentazione del volume “Il richiamo dello scrigno” di Lilli Pati e della silloge “Incedi piano” di Lucia Babbo.
martedì 23 dicembre 2014
lunedì 15 dicembre 2014
Terzo Concorso Nazionale di Poesia “VITULIVARIA” – 2015
A breve sarà reso noto il bando del Terzo
Concorso Nazionale di Poesia “Vitulivaria” che, per l’anno 2015, vedrà
la presenza oltre delle consuete SEZIONI DI POESIA A TEMA LIBERO E
OBBLIGATO anche della SEZIONE NARRATIVA.
Il concorso “Vitulivaria” si raffigura sempre di più come punto d’incontro per chi, come noi, ama l’espressione poetica a tutti i livelli, ma anche per dare la possibilità a chi crede davvero nella poesia e nella scrittura più in generale, di mettersi in gioco e incanalare le proprie emozioni condividendole. Vi aspetto…
Il concorso “Vitulivaria” si raffigura sempre di più come punto d’incontro per chi, come noi, ama l’espressione poetica a tutti i livelli, ma anche per dare la possibilità a chi crede davvero nella poesia e nella scrittura più in generale, di mettersi in gioco e incanalare le proprie emozioni condividendole. Vi aspetto…

venerdì 28 novembre 2014
Incontro con Lia Levi
L'attrice Rosanna de Nigris legge un brano del romanzo "Il braccialetto" di Lia Levi - Teatro Comunale - Novoli (Le)
http://youtu.be/KOTsmL8lRFg
http://youtu.be/KOTsmL8lRFg
giovedì 27 novembre 2014
Lia Levi e "Il braccialetto": una lezione di vita
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I giovani alunni dell'Istituto Comprensivo di Novoli |

L'associazione "Viva Mente" nell'ambito della rassegna "Aspettando Vitulivaria", organizzata in collaborazione con il Comune di Novoli, ha presentato Lia Levi, una scrittrice di valore sia umano che letterario. La splendida atmosfera del Teatro Comunale di Novoli ha accolto con impareggiabile partecipazione la storia e la testimonianza di una donna di valore, Lia Levi che, con il suo romanzo "Il braccialetto", ha commosso e coinvolto un pubblico attento ed emozionato.
la scrittrice romana di origini piemontesi, ha catturato soprattutto l'attenzione dei giovani studenti della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo di Novoli, presenti con le loro insegnanti ed il Dirigente Scolastico nonché del pubblico che, al termine, ha intessuto con l'autrice una sorta di dibattito sui temi rappresentati nello stesso romanzo.
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L'attrice Rosanna De Nigris legge un brano tratto da "Il braccialetto" |
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La scrittrice Annalisa Bari dialoga con l'autrice |
sabato 22 novembre 2014
Aspettando "Vitulivaria"
L’incontro con Lia Levi, inserito nella rassegna
intitolata “Aspettando Vitulivaria”, organizzata da “Viva Mente” in
collaborazione con il Comune di Novoli, è l’occasione per conoscere una
grande scrittrice ed insieme una testimone di uno dei periodi più bui e
devastanti della storia del Novecento.
Ospite a Novoli, nel teatro Comunale, il 26 novembre prossimo, alle ore 19,00, Lia Levi presenta il suo ultimo romanzo “Il braccialetto”, edito da e/o, commovente ed intensa storia di un’amicizia tra due adolescenti, , Corrado Mieli, un ragazzo ebreo di 15 anni, e Leandro suo coetaneo e studente del Visconti, liceo in cui Corrado si sarebbe iscritto se le leggi razziali del ‘38 non lo avessero invece costretto a frequentare una scuola ebraica e e si snoda sullo sfondo degli avvenimenti verificatisi a Roma ed in altre città italiane, tra la caduta del Fascismo ed il 16 ottobre del ’43, quando si assistette ad una vera e propria “caccia” ai cittadini ebrei da parte delle milizie naziste.
Il libro è il racconto di un legame forte ed intenso che si snoda in una arco temporale ben definito ( 40 giorni), in un momento dell’esistenza in cui i giovani adolescenti, aperti ad una visione del mondo ricca di attese e di ideali, di slanci ed aspirazioni, sono costretti a confrontarsi, loro malgrado, con una drammatica realtà storica.
E’ presente un trama avvincente e, al contempo, commovente, che si intreccia proprio come i cerchi d’oro del braccialetto della mamma di Corrado. Lo stesso titolo “Il braccialetto” si presta, tra l’altro, ad una duplice interpretazione: rappresenta sia l’oggetto di valore che può servire a salvare la famiglia del protagonista dalla deportazione pianificata dai tedeschi, ma anche il riferimento al desiderio che venga preservata la profondità del legame tra i due amici di contro all’ineluttabilità di un destino annunciato.
Il racconto si serve di una scrittura snella e scorrevole, con un ritmo serrato e senza inutili pause. Tutto ciò conferisce al romanzo una connotazione realistica che rende magnificamente l’incalzare degli avvenimenti. Lia Levi ben conosce la tragicità delle conseguenze dell’odio che ha sconvolto la vita di tanti uomini e rifugge sapientemente dalla retorica e dal facile pietismo, divenendo lucida cronista di un momento nefasto che ha lasciato una cicatrice permanente nella memoria dell’uomo contemporaneo.
Per cui tutti noi, parafrasando Primo Levi, siamo al contempo “I sommersi e i salvati”.
Lia Levi, nasce da una famiglia piemontese di origine ebraica e, attualmente, vive a Roma, dove per trent’anni ha diretto il mensile ebraico Shalom. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dovette affrontare i problemi legati alla persecuzione degli ebrei e alla promulgazione delle leggi razziali.
Per le Edizioni E/O ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estate, L’Albergo della Magnolia (Premio Moravia e Premio Fenice Europa), Tutti i giorni di tua vita, Il mondo è cominciato da un pezzo, L’amore mio non può, Se va via il re,La sposa gentile e La notte dell’oblio. Con La sposa gentile ( edizioni e/o), ha vinto il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo per la narrativa.
Maria Rosaria Teni
Ospite a Novoli, nel teatro Comunale, il 26 novembre prossimo, alle ore 19,00, Lia Levi presenta il suo ultimo romanzo “Il braccialetto”, edito da e/o, commovente ed intensa storia di un’amicizia tra due adolescenti, , Corrado Mieli, un ragazzo ebreo di 15 anni, e Leandro suo coetaneo e studente del Visconti, liceo in cui Corrado si sarebbe iscritto se le leggi razziali del ‘38 non lo avessero invece costretto a frequentare una scuola ebraica e e si snoda sullo sfondo degli avvenimenti verificatisi a Roma ed in altre città italiane, tra la caduta del Fascismo ed il 16 ottobre del ’43, quando si assistette ad una vera e propria “caccia” ai cittadini ebrei da parte delle milizie naziste.
Il libro è il racconto di un legame forte ed intenso che si snoda in una arco temporale ben definito ( 40 giorni), in un momento dell’esistenza in cui i giovani adolescenti, aperti ad una visione del mondo ricca di attese e di ideali, di slanci ed aspirazioni, sono costretti a confrontarsi, loro malgrado, con una drammatica realtà storica.
E’ presente un trama avvincente e, al contempo, commovente, che si intreccia proprio come i cerchi d’oro del braccialetto della mamma di Corrado. Lo stesso titolo “Il braccialetto” si presta, tra l’altro, ad una duplice interpretazione: rappresenta sia l’oggetto di valore che può servire a salvare la famiglia del protagonista dalla deportazione pianificata dai tedeschi, ma anche il riferimento al desiderio che venga preservata la profondità del legame tra i due amici di contro all’ineluttabilità di un destino annunciato.
Il racconto si serve di una scrittura snella e scorrevole, con un ritmo serrato e senza inutili pause. Tutto ciò conferisce al romanzo una connotazione realistica che rende magnificamente l’incalzare degli avvenimenti. Lia Levi ben conosce la tragicità delle conseguenze dell’odio che ha sconvolto la vita di tanti uomini e rifugge sapientemente dalla retorica e dal facile pietismo, divenendo lucida cronista di un momento nefasto che ha lasciato una cicatrice permanente nella memoria dell’uomo contemporaneo.
Per cui tutti noi, parafrasando Primo Levi, siamo al contempo “I sommersi e i salvati”.
Lia Levi, nasce da una famiglia piemontese di origine ebraica e, attualmente, vive a Roma, dove per trent’anni ha diretto il mensile ebraico Shalom. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dovette affrontare i problemi legati alla persecuzione degli ebrei e alla promulgazione delle leggi razziali.
Per le Edizioni E/O ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estate, L’Albergo della Magnolia (Premio Moravia e Premio Fenice Europa), Tutti i giorni di tua vita, Il mondo è cominciato da un pezzo, L’amore mio non può, Se va via il re,La sposa gentile e La notte dell’oblio. Con La sposa gentile ( edizioni e/o), ha vinto il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo per la narrativa.
Maria Rosaria Teni
domenica 2 novembre 2014
Aspettando... "Vitulivaria"
In attesa della terza edizione del Concorso Nazionale di Poesia
“Vitulivaria”, prevista per l’inizio del 2015, riporto di seguito uno
stralcio dell’introduzione al volume antologico che prende il titolo del
Concorso e che racchiude una selezione delle poesie premiate e
segnalate, scelte faticosamente tra le oltre duecento opere pervenute da
tutta Italia. Con infinito piacere ho visto crescere sia la quantità
che la qualità delle poesie presentate e questo induce senz’altro a
continuare nell’impegno di portare avanti un percorso che si snoda
attraverso inevitabili difficoltà, sia organizzative che di reperimento
fondi. Mi auguro di riuscire, tuttavia, a concretizzare la realizzazione
di questa terza edizione che, come in precedenza, vedrà il
coinvolgimento degli studenti ed avrà una sezione a tema.
“… Stupisce, nella lettura dei versi contenuti nella raccolta, la presenza di un rapporto costante tra poesia e realtà, tra poesia e società. Attraverso la versificazione, si concretizza la percezione delle aporie del reale e l’intensità con la quale i diversi poeti percepiscono ed esprimono le contraddizioni del mondo reale è certamente ricollegabile al fatto che essi cercano di recuperare un legame che esiste tra vita e scrittura. Per gli autori considerati, la poesia svolge un ruolo essenziale perché consente loro di accedere ad uno spazio più autentico che permette di superare ( o tentare di farlo) gli ostacoli esistenziali. Ho sempre sostenuto che scrivere poesie rappresenti in fondo uno dei più intensi e combattuti bisogni comunicativi dell’essere umano. Storicamente, peraltro, può essere considerata la prima forma di espressione delle proprie emozioni sino a rappresentare quasi un vero e proprio scrigno dove trovano rifugio sentimenti, dispiaceri, esperienze, sensazioni che scaturiscono dal confronto quotidiano con una società contemporanea che travolge inarrestabile ogni forma di ripiegamento interiorizzato nella riflessione del proprio universo vitale. L’analisi testuale ha consentito l’identificazione, nelle opere poetiche esaminate, di alcune costanti, riconducibili principalmente a nodi fortemente collegati l’uno all’altro. Il primo elemento comune corrisponde alla presenza di una riflessione metalinguistica che si sviluppa attorno alla scoperta del duplice valore dello strumento poetico. Ecco dunque realizzarsi una sorta di trasfigurazione della parola che veicola un linguaggio articolato nell’analisi del vissuto; proprio nella variazione della parola, nelle sue molteplici possibilità, la poesia finisce con l’essere liberazione dai limiti, dalle paure, dalle coercizioni, raffigurando quasi una via di fuga. In questa sua potenza liberatoria sta anche la funzione salvifica che alcuni attribuiscono alla poesia, ritenuta quindi una naturale forma espressiva nella quale incanalare il proprio disagio. Nonostante quindi le profonde trasformazioni sociali e culturali che hanno prodotto un cambiamento nel mondo della comunicazione e dei linguaggi, con il trionfo dei mass media e dell’informatica che ha portato con sé delle forme comunicative non verbali e spesso alienanti, la poesia trova ancora modo di sopravvivere e, anzi, di essere indicata, proprio per la sua semplicità costitutiva, quale alternativa possibile alla crisi della comunicazione che investe il nostro mondo contemporaneo. A testimonianza di ciò può essere indicativa la grande partecipazione ottenuta nella seconda edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Vitulivaria”. Oltre duecento poeti hanno fatto sentire la loro voce, hanno comunicato emozioni, sentimenti, stati d’animo, riflettendo il momento storico contemporaneo, rivivendo le sensazioni a seguito di avvenimenti tragici, esprimendo condivisione e facendo sentire la propria presenza.”
Maria Rosaria Teni
“… Stupisce, nella lettura dei versi contenuti nella raccolta, la presenza di un rapporto costante tra poesia e realtà, tra poesia e società. Attraverso la versificazione, si concretizza la percezione delle aporie del reale e l’intensità con la quale i diversi poeti percepiscono ed esprimono le contraddizioni del mondo reale è certamente ricollegabile al fatto che essi cercano di recuperare un legame che esiste tra vita e scrittura. Per gli autori considerati, la poesia svolge un ruolo essenziale perché consente loro di accedere ad uno spazio più autentico che permette di superare ( o tentare di farlo) gli ostacoli esistenziali. Ho sempre sostenuto che scrivere poesie rappresenti in fondo uno dei più intensi e combattuti bisogni comunicativi dell’essere umano. Storicamente, peraltro, può essere considerata la prima forma di espressione delle proprie emozioni sino a rappresentare quasi un vero e proprio scrigno dove trovano rifugio sentimenti, dispiaceri, esperienze, sensazioni che scaturiscono dal confronto quotidiano con una società contemporanea che travolge inarrestabile ogni forma di ripiegamento interiorizzato nella riflessione del proprio universo vitale. L’analisi testuale ha consentito l’identificazione, nelle opere poetiche esaminate, di alcune costanti, riconducibili principalmente a nodi fortemente collegati l’uno all’altro. Il primo elemento comune corrisponde alla presenza di una riflessione metalinguistica che si sviluppa attorno alla scoperta del duplice valore dello strumento poetico. Ecco dunque realizzarsi una sorta di trasfigurazione della parola che veicola un linguaggio articolato nell’analisi del vissuto; proprio nella variazione della parola, nelle sue molteplici possibilità, la poesia finisce con l’essere liberazione dai limiti, dalle paure, dalle coercizioni, raffigurando quasi una via di fuga. In questa sua potenza liberatoria sta anche la funzione salvifica che alcuni attribuiscono alla poesia, ritenuta quindi una naturale forma espressiva nella quale incanalare il proprio disagio. Nonostante quindi le profonde trasformazioni sociali e culturali che hanno prodotto un cambiamento nel mondo della comunicazione e dei linguaggi, con il trionfo dei mass media e dell’informatica che ha portato con sé delle forme comunicative non verbali e spesso alienanti, la poesia trova ancora modo di sopravvivere e, anzi, di essere indicata, proprio per la sua semplicità costitutiva, quale alternativa possibile alla crisi della comunicazione che investe il nostro mondo contemporaneo. A testimonianza di ciò può essere indicativa la grande partecipazione ottenuta nella seconda edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Vitulivaria”. Oltre duecento poeti hanno fatto sentire la loro voce, hanno comunicato emozioni, sentimenti, stati d’animo, riflettendo il momento storico contemporaneo, rivivendo le sensazioni a seguito di avvenimenti tragici, esprimendo condivisione e facendo sentire la propria presenza.”
Maria Rosaria Teni
domenica 1 giugno 2014
IL MAGGIO SALENTINO Presentazione dell'Antologia "VITULIVARIA"
Appuntamento finale de “Il Maggio Salentino” a Novoli.
Il 2 giugno, alle ore 20.00, presso il Teatro Comunale di Novoli, sito in Piazza Regina Margherita, si conclude la rassegna culturale de “Il Maggio Salentino” con la presentazione della “Antologia Vitulivaria” che raccoglie le poesie premiate e le finaliste più significative che hanno partecipato al 2° Concorso Nazionale Di Poesia “Vitulivaria” del
28 dicembre 2013.
Questa sarà l’occasione per poter riascoltare le voci
dei poeti interpretate dagli attori: Salvatore Della Villa, Rosanna De
Nigris e Antonio Teni, accompagnati al pianoforte da Elisa
Mancino.
Nel corso della serata si alterneranno vari ospiti quali gli allievi della “Scuola di teatro” di Salvatore Della Villa e i giovani attori del “Laboratorio Teatrale Viva Mente” di Rosanna De Nigris.
Nel corso della serata si alterneranno vari ospiti quali gli allievi della “Scuola di teatro” di Salvatore Della Villa e i giovani attori del “Laboratorio Teatrale Viva Mente” di Rosanna De Nigris.
Saranno sul palco ad
offrire il proprio contributo in favore dell'AISLA: la pianista Anna
Maria Mazzotta, i musicisti Alfonso Del Ciello e Gianni
Di Miscia, Pamela Metrangolo e Vincenzo De Luca. A completare una così
bella schiera di artisti, la pianista Elisa Mancino che eseguirà un
piccolo concerto all'interno della serata. Introduce Roberto Mello
Teatro Comunale - Novoli, Piazza Regina Margherita
!!CIM CIM!!
Corso Adulti
Teatro Comunale - Novoli,
Piazza Regina Margherita
2 giugno 2014
sipario ore 20.00
Si conclude
anche per quest'anno il percorso degli allievi della Scuola di Teatro
diretta da Salvatore Della Villa. Per l'occasione l'esercitazione finale
del Corso Adulti è stata inserita all'interno della rassegna culturale Il
Maggio Salentino, promossa e curata dall’Associazione Culturale Viva
Mente e patrocinata dal Comune di Novoli. La rassegna partita il 4
maggio si concluderà il 2 giugno con la presentazione dell’Antologia
“Vitulivaria”, presentazione del volume antologico che raccoglie le poesie
premiate e quelle che hanno partecipato al II Concorso Nazionale di Poesia
“Vitulivaria”.
Durante la
serata, ogni allievo porterà in scena quello che è stato il proprio percorso
personale all'interno della scuola durante gli otto mesi di formazione. Nel
corso nell'anno diverse sono state le discipline teatrali affrontate:
fonetica, dizione, recitazione, training fisico e vocale, teatrodanza, ritmo
e canto, contact combattimento scenico sotto la guida di attori,
danzatori e musicisti professionisti, quali SALVATORE DELLA VILLA, SILVIA LODI,
ENZA CURTO, IRENE SCARDIA e NAIKE SILIPO.
martedì 13 maggio 2014
“Il Maggio Salentino”. Novoli, Teatro Comunale.
Al via la rassegna culturale “Il Maggio Salentino”. Novoli, Teatro Comunale.
Gli spettacoli avranno luogo nella splendida cornice del Teatro Comunale, in Piazza Regina Margherita a Novoli
Gli appuntamenti si svolgeranno secondo il seguente calendario:
- 04.05.2014 – “ Teatralità, stravaganze,divertimenti musicali nell’Italia del Settecento” – Prima serata: “Primavera – Estate”
imitazione del mondo esteriore” – Relatore M° Annamaria Mazzotta del
Conservatorio di Musica di Lecce, in collaborazione con l’Associazione “Spazio
Danza Due”, diretto dal M° Antonio Corrado. Voce recitante:Rosanna De
Nigris, Direttrice del Laboratorio teatrale “ Viva Mente”.
- 11.05.2014 – Concerto per clavicembalo: “Settecento all’ombra del Maggio Salentino” – musiche di Scarlatti, Mozart e Galuppi eseguite dalla Prof.ssa Anna Maria Mazzotta, docente di Tastiere storiche al Conservatorio “T.Schipa” di Lecce.
- 25. 05.2014 – “Teatralità, stravaganze, divertimenti musicali nell’Europa del Settecento” – Seconda serata: “Autunno – Inverno”.
4. 30.05.2014 – Presentazione del volume: “Il nuovo Mexico”
Presentazione del romanzo “Il nuovo Mexico” di Maria Antonietta Carlino, pubblicato con Caosfera edizioni e dibattito..Introduce e modera Maria Rosaria Teni, Presidente dell’Associazione Culturale “Viva Mente”. Maria Rosaria Greco, redattrice di Paisemiu:com, dialoga con l’autrice…
- 02.06.2014 – Presentazione dell’Antologia “Vitulivaria”
martedì 29 aprile 2014
Il Maggio Salentino
Rassegna Culturale organizzata dall'Associazione Viva Mente
con la collaborazione del Comune di Novoli
IL
SETTECENTO MUSICALE DI SCENA A NOVOLI
L’Associazione Viva Mente,
nell’ambito della rassegna “Il Maggio Fiorentino”, proporrà,
nel mese di maggio, tre incontri dedicati alla musica classica del periodo
settecentesco. L’obiettivo che l’Associazione si propone è quello di avvicinare
il pubblico alla conoscenza intrinseca della musica colta. Due incontri saranno
dedicati alla musica di Antonio Vivaldi e ai concerti dell’op VIII ‘ Le quattro
stagioni’. La socia Annamaria Mazzotta, docente di Tastiere Storiche presso il
Conservatorio ‘Tito Shipa’, con un linguaggio fruibile e scorrevole supportato da proiezioni video ed esempi
musicali, entrerà nel vivo del discorso vivaldiano. Le coreografie del Maestro
Corrado sottolineeranno alcuni momenti
musicali, la declamazione dei sonetti correlati ai concerti delle ‘ Stagioni’ è
affidata alla voce di Rosanna De Nigris.
Altro protagonista della
rassegna sarà il clavicembalo, strumento in auge nel ‘700 e antesignano del
pianoforte. Verranno eseguite musiche di Domenico Scarlatti, W.A.Mozart,
Baldassarre Galuppi.
Gli Incontri avranno luogo nel
Teatro Comunale di Novoli (Le) con le seguenti date:
Domenica
4 e 25 maggio h.20
Conferenza-
Le quattro stagioni vivaldiane fra simbolismo e psicologia…..(mettere il testo
preciso): Primavera, Estate.(4 maggio), Autunno, Inverno (25 maggio)
Relatrice:
Prof. Annamaria Mazzotta Docente di Tastiere Storiche –Conservatorio
‘T.
Schipa’-Lecce.
Coreografo M° Antonio Corrado della Compagnia ‘Spazio
Danza 2’
Voce
Recitante Prof. Rosanna De Nigris, Direttrice del Laboratorio Teatrale ‘Viva
Mente’
Domenica
11 Maggio h 20
Teatralità,
Stravaganze,Divertimenti Musicali nell’Europa del ‘700
Concerto
per Clavicembalo : Clavicembalista Annamaria Mazzotta
Programma:
Baldassarre
Galuppi Toccata in Fa
maggiore
Domenico
Scarlatti Sonata in re
minore K
213 Andante
Sonata
in do maggiore K 170
Andante moderato e
cantabile
Sonata in sol maggiore K 152 allegro
W.A.Mozart Fantasia in re minore KV 397 Andante-Adagio-Allegretto
Rondò
in re maggiore KV 485 Allegro
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